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Approfondimento Erboristico

Honeysuckle: il Fiore di Bach di chi non riesce a lasciare andare il passato

Ci sono persone che, quando raccontano di sé, tornano quasi sempre agli stessi anni: quelli dell'infanzia felice, di un amore importante, di un lavoro che non c'è più. Non si tratta solo di ricordare: è un modo di abitare il tempo che privilegia ciò che è stato rispetto a ciò che è.Nel sistema dei 38 Fiori di Bach individuati dal medico inglese Edward Bach, questo stato d'animo ha un nome preciso: Honeysuckle, il caprifoglio. Vediamo cosa rappresenta nella tradizione floriterapica e come si distingue da altri rimedi che, a uno sguardo superficiale, potrebbero sembrare simili.

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Honeysuckle: la pianta e il suo significato nella floriterapia

Honeysuckle è il nome floriterapico attribuito alla Lonicera caprifolium, il caprifoglio comune. È una pianta rampicante nota per i fiori profumati e avvolgenti, un aroma dolce che si diffonde nell’aria della sera e che, non a caso, è tra i profumi più associati alla memoria.

Nella classificazione tradizionale dei rimedi di Bach, questo estratto floreale viene indicato per chi tende a vivere ripiegato sul passato: chi rimpiange i «bei tempi andati», chi confronta continuamente il presente con un’epoca idealizzata della propria vita, chi si racconta soprattutto attraverso ciò che è già accaduto.

Non è nostalgia occasionale, quella che tutti sperimentiamo di fronte a una fotografia o a una canzone. È una postura più stabile, uno sguardo che fatica a mettere a fuoco il presente perché resta rivolto all’indietro.

Honeysuckle e gli altri fiori del tempo: le differenze utili da conoscere

Nel repertorio dei Fiori di Bach esistono diversi rimedi legati alla relazione con il tempo, ed è utile distinguerli per non confonderli:

  • Honeysuckle guarda indietro, al passato vissuto o idealizzato.
  • Clematis guarda avanti, proiettato in un futuro sognato, spesso a scapito della concretezza del presente.
  • Chestnut Bud non riesce a imparare dagli errori passati, ripetendo schemi simili senza trarne insegnamento.

Questa distinzione non è un dettaglio tecnico: nella pratica della floriterapia, individuare la direzione temporale in cui una persona è «bloccata» aiuta a orientare la scelta del rimedio più coerente con il proprio momento di vita.

Una lettura energetica integrata: Terra, Yi e Kapha

Il metodo F.E.I.™ — Floriterapia Energetica Integrata, elaborato dall’Accademia di Naturopatia Ippocrate, propone di leggere i Fiori di Bach anche alla luce di due grandi tradizioni energetiche: la Medicina Tradizionale Cinese e l’Ayurveda.

In questa chiave, Honeysuckle viene associato all’elemento Terra e in particolare alla funzione dello Yi, l’aspetto della mente che nella MTC è legato alla memoria e al pensiero ruminante. Quando questa funzione si irrigidisce, la mente tende a girare intorno agli stessi ricordi, come se non riuscisse a smettere di rielaborarli.

Nel linguaggio ayurvedico, lo stato descritto da Honeysuckle viene accostato a un Kapha nostalgico: la qualità di Kapha, per sua natura stabile e legata alla materia, può manifestarsi anche come attaccamento a ciò che è stato, difficoltà a lasciare andare situazioni, persone o fasi di vita già concluse.

La segnatura botanica stessa sembra confermare questa lettura simbolica: il profumo dolce e avvolgente del caprifoglio è tra gli stimoli sensoriali più capaci di evocare ricordi, proprio come l’olfatto è, dal punto di vista neurologico, il senso più direttamente collegato alla memoria emotiva.

La direzione di riequilibrio secondo la tradizione floriterapica

Secondo l’impostazione tradizionale della floriterapia bachiana, il lavoro che Honeysuckle accompagna non consiste nel cancellare i ricordi né nel negare il valore del passato. Consiste piuttosto nel ritrovare una presenza più piena nel qui e ora, senza che questo significhi rinnegare la propria storia.

L’immagine spesso usata per descrivere questo passaggio è quella della trasformazione della catena in radice: il passato, da legame che tiene fermi e impedisce di muoversi, può diventare la base solida da cui attingere nutrimento per vivere il presente con più libertà.

È una distinzione importante: la memoria non è il problema. Il problema, quando c’è, è l’uso che ne facciamo — se la usiamo per costruire il presente o per sfuggirgli.

Come si utilizza tradizionalmente Honeysuckle

Come per gli altri estratti floreali del sistema di Bach, anche Honeysuckle viene tradizionalmente assunto diluendo alcune gocce dello stock concentrato in un bicchiere d’acqua, da sorseggiare durante la giornata. In alternativa, alcune gocce possono essere assunte direttamente al bisogno, nei momenti in cui la nostalgia si fa più intensa.

Le quantità e le modalità specifiche vanno sempre verificate sulle indicazioni riportate in etichetta dal produttore. Per una scelta più personalizzata, che tenga conto della combinazione di più rimedi floreali adatti al proprio momento di vita, è possibile rivolgersi a un naturopata per una consulenza dedicata.

Un rimedio complementare: quando la nostalgia si accompagna alla difficoltà di dire no

Confezione di Centaury 10ml - Estratto Floreale di Bach

Chi vive rivolto al passato talvolta fatica anche a porre confini nel presente, mettendo i bisogni altrui sempre davanti ai propri. In questi casi, nella pratica floriterapica, Centaury viene considerato come rimedio complementare a Honeysuckle: è il fiore tradizionalmente associato a chi non sa dire di no, la cui virtù, secondo la tradizione, è il servizio libero che nasce dalla scelta e non dall’incapacità di rifiutare.

L’estratto è preparato secondo il metodo tradizionale del Dr. Bach dal Laboratorio Erboristico Di Leo, in flacone contagocce da 10 ml.

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Domande frequenti

Honeysuckle è indicato solo per chi rimpiange il passato in modo doloroso?

Nella tradizione floriterapica, Honeysuckle viene associato a chi tende a vivere rivolto al passato in modo abituale, non necessariamente doloroso: può trattarsi anche di un’idealizzazione dolce di epoche passate che, però, sottrae presenza al momento attuale.

Qual è la differenza tra Honeysuckle e Clematis?

Honeysuckle guarda indietro, al passato reale o idealizzato; Clematis guarda avanti, proiettato in un futuro sognato, spesso a discapito della concretezza della vita presente. Sono quindi due direzioni opposte rispetto al tempo.

Come si assume Honeysuckle secondo la tradizione bachiana?

Tradizionalmente si diluiscono alcune gocce dello stock in un bicchiere d’acqua da sorseggiare durante il giorno, oppure si assumono alcune gocce direttamente al bisogno. Le quantità esatte vanno sempre verificate sulla confezione del prodotto scelto.

La floriterapia con Honeysuckle sostituisce un percorso terapeutico?

No. La floriterapia è un supporto informativo ed esperienziale nell’ambito delle attività di operatore del benessere, non costituisce diagnosi, cura o trattamento di patologie e non sostituisce in alcun modo il parere del medico o di uno specialista della salute mentale.

Guardare al passato senza restarne prigionieri

Honeysuckle non invita a dimenticare, ma a scegliere consapevolmente come relazionarsi con la propria storia. Nella lettura della floriterapia tradizionale, il passato può restare una risorsa preziosa — una radice — senza diventare una catena che impedisce di vivere pienamente il presente.Se questo stato d'animo ti sembra familiare, un percorso di consulenza con un naturopata esperto in floriterapia può aiutarti a individuare la combinazione di fiori più adatta al tuo momento specifico. Per qualsiasi dubbio di natura clinica o psicologica, è sempre opportuno consultare il medico o uno specialista di riferimento.

Le informazioni hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari.