Vai al contenuto

Approfondimento Erboristico

Clematis: il fiore di Bach per chi ha la testa fra le nuvole

Ci sono persone che sembrano vivere un passo indietro rispetto alla realtà: ascoltano ma non sono davvero presenti, rispondono con un sorriso assente, la mente già altrove. Non è pigrizia né disinteresse: è una modalità di funzionamento che il dottor Edward Bach ha associato al fiore Clematis, ricavato dalla vitalba.Nella floriterapia, questo rimedio è storicamente collegato a chi tende a rifugiarsi nell'immaginazione più che ad abitare il momento presente. In questo articolo vediamo cosa rappresenta Clematis, come si inserisce nel sistema dei 38 fiori di Bach, la lettura che ne offre la Floriterapia Energetica Integrata e le modalità d'uso tradizionali.

Argomenti:Clematis fiore di Bachfiore di Bach sognatoreClematis Bach a cosa serveRescue Remedy Clematisfloriterapia radicamentofiori di Bach mente distratta

Chi è la persona-tipo di Clematis

Il profilo che la tradizione floriterapica associa a Clematis è quello di un sognatore distratto: una persona spesso creativa, sensibile, con una ricca vita interiore, ma che tende a scollegarsi dal contesto reale. La mente vaga, si perde in fantasie, in progetti immaginati, in un altrove che sembra più attraente del presente.

Non si tratta di distrazione occasionale, ma di una tendenza più stabile a preferire il mondo interiore a quello esterno. Chi si riconosce in questo stato può avere difficoltà a restare concentrato, a portare a termine compiti concreti, a mantenere il contatto pieno con ciò che sta accadendo intorno a sé in quel momento.

  • Tendenza a fantasticare più che agire
  • Difficoltà a restare presenti in una conversazione o in un’attività
  • Attrazione verso un futuro immaginato, idealizzato
  • Sensibilità e creatività spesso accentuate

Clematis e gli altri fiori: differenze utili da conoscere

Nel sistema dei 38 fiori di Bach, alcuni rimedi condividono superficialmente il tema della ‘mente altrove’, ma con sfumature diverse che è importante distinguere.

Honeysuckle riguarda chi resta ancorato al passato, rimpiangendo ciò che è stato. Chestnut Bud si riferisce invece a chi non riesce a fare tesoro dell’esperienza, ripetendo gli stessi errori. Clematis, diversamente, proietta lo sguardo in avanti, verso un futuro sognato, immaginario, spesso più attraente della realtà quotidiana.

Questa distinzione è centrale nella floriterapia: la direzione temporale dello sguardo — passato, presente o futuro — aiuta a orientare la scelta del fiore più adatto al proprio momento.

Clematis nel Rescue Remedy

Clematis è uno dei cinque fiori che compongono il celebre rimedio combinato d’emergenza ideato da Bach, noto come Rescue Remedy (in Italia commercializzato anche come Estratto Universale). In questa miscela, Clematis viene abbinato ad altri fiori pensati per accompagnare stati di forte tensione emotiva, come lo shock o lo spaesamento momentaneo, situazioni in cui la persona può sentirsi come ‘assente’ o distaccata dalla realtà.

La sua presenza in questa formulazione conferma il ruolo tradizionalmente attribuito a Clematis: aiutare a restare ancorati al presente nei momenti in cui la mente rischierebbe di allontanarsene.

La lettura energetica integrata: Terra e Vata

La Floriterapia Energetica Integrata (F.E.I.™), il metodo sviluppato dall’Accademia di Naturopatia Ippocrate, propone una lettura dei fiori di Bach alla luce di due grandi tradizioni: la Medicina Tradizionale Cinese e l’Ayurveda.

In chiave di MTC, Clematis viene associato all’elemento Terra e in particolare allo Yi, l’aspetto mentale legato alla concentrazione e al radicamento del pensiero: quando lo Yi si disperde, la mente perde la capacità di restare ancorata e tende a fluttuare.

Nella lettura ayurvedica, Clematis richiama un eccesso di Vata: l’energia sottile, ariosa, in movimento, che quando è squilibrata porta dispersione, mancanza di concretezza, difficoltà a ‘mettere radici’.

La segnatura botanica rafforza questa immagine: i semi piumosi della vitalba, leggerissimi, vengono sollevati e dispersi dal vento. Il percorso di riequilibrio che la floriterapia associa a questo fiore va proprio nella direzione opposta: scendere, radicare, riportare l’attenzione al corpo e al momento presente, affinché quei semi possano finalmente trovare un terreno su cui posarsi.

Come si usa tradizionalmente Clematis

Come per gli altri fiori di Bach, l’uso tradizionale prevede la diluizione di alcune gocce dell’estratto madre (stock) in acqua, da assumere a piccoli sorsi nell’arco della giornata. In alternativa, è possibile assumere qualche goccia direttamente nei momenti in cui si avverte più forte la tendenza a ‘staccarsi’ dal presente.

Essendo uno dei cinque fiori dell’emergenza emotiva, Clematis è già presente nelle formulazioni combinate pensate per i momenti di forte tensione, ma può anche essere utilizzato singolarmente.

Per le quantità e le modalità specifiche è sempre importante fare riferimento alle indicazioni riportate sulla confezione del prodotto scelto. Per individuare la selezione di fiori più adatta al proprio momento personale, ci si può inoltre rivolgere a un naturopata per una consulenza dedicata.

L'Estratto Universale: Clematis in miscela con altri quattro fiori

Confezione di Estratto Universale Di Leo 50 ml

Chi desidera provare Clematis all’interno del suo contesto originario può orientarsi verso l’Estratto Universale Di Leo, la composizione di cinque fiori di Bach tradizionalmente collegata ai momenti di tensione emotiva intensa, come un imprevisto, un esame o un discorso in pubblico.

Si tratta di un rimedio vibrazionale, completamente atossico e che non crea assuefazione, utilizzabile da solo o in abbinamento ad altri fiori di Bach scelti in base alle proprie esigenze del momento.

L’uso tradizionale prevede 4 gocce sotto la lingua, ripetibili più volte al giorno nei momenti di particolare necessità; è possibile anche l’uso esterno, applicando alcune gocce sui polsi. Si consiglia la supervisione del medico per bambini, over 65 e persone con condizioni patologiche; in gravidanza e allattamento l’uso va concordato con il proprio medico.

Scopri l'Estratto Universale Di Leo

Domande frequenti

Clematis è indicato solo per chi è distratto?

Nella tradizione floriterapica, Clematis viene associato più in generale a chi tende a rifugiarsi nell’immaginazione e fatica a restare presente nel qui e ora, non necessariamente solo in senso di distrazione superficiale. È un profilo che riguarda il rapporto con il presente e con la concretezza quotidiana.

Qual è la differenza tra Clematis e Honeysuckle?

Honeysuckle è tradizionalmente associato a chi resta ancorato al passato e ai ricordi, mentre Clematis riguarda chi proietta la propria attenzione verso un futuro immaginato. Sono due direzioni temporali diverse rispetto al presente.

Clematis può essere assunto insieme ad altri fiori di Bach?

Sì, i fiori di Bach possono essere combinati tra loro secondo le proprie esigenze; Clematis è già presente, ad esempio, nella miscela dei cinque fiori dell’emergenza emotiva. Per una selezione personalizzata è utile rivolgersi a un naturopata.

I fiori di Bach sostituiscono una cura medica?

No. I fiori di Bach sono un supporto floriterapico che accompagna stati emotivi e processi di riequilibrio personale, ma non costituiscono diagnosi, cura o trattamento di patologie. È sempre importante fare riferimento al parere di un medico o farmacista, specialmente in presenza di condizioni patologiche, in gravidanza, allattamento o età pediatrica.

Tornare al presente, un passo alla volta

Clematis racconta una condizione molto umana: quella di chi, per sensibilità o inclinazione naturale, preferisce a volte il mondo interiore a quello concreto. La floriterapia non giudica questa tendenza, ma la accompagna con un invito gentile a tornare a posare i piedi a terra, senza perdere la ricchezza dell'immaginazione.Come per ogni fiore di Bach, la scelta più efficace nasce dall'ascolto di sé e, quando utile, dal confronto con un professionista qualificato in floriterapia o naturopatia, capace di orientare verso la combinazione più adatta al proprio momento di vita.

Le informazioni hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari.